Tantum Rosa: lo sballo a portata di tutti

L’interesse per l’argomento in Italia è nato recentemente, esattamente quando il Centro Antiveleni di Milano e Pavia, tra dicembre 2009 e gennaio 2010, ha notato un’alta casistica riguardate l’ingestione impropria e casuale di Benzidamina Cloridrato tramite ingestione di Tantum Rosa.

Tutti conosciamo il Tantum Rosa come farmaco per uso esterno, utilizzato per curare stati infiammatori vaginali, facilmente reperibile senza necessità di prescrizione medica, sotto forma di bustine.

Quindi la domanda viene spontanea e probabilmente è la stessa domanda che si è rivolto il centro anti veleni di Milano e Pavia: come può una lavanda vaginale essere ingerita in maniera accidentale da così tante persone in così poco tempo (almeno 50 casi rilevati in meno di due mesi)?

In realtà, nonostante in Italia sia un fenomeno abbastanza recente, l’uso a scopi ricreazionali di benzidamina è molto diffuso in altre parti del mondo da molto tempo: in Brasile, soprattutto nel nord-est del paese, uno studio ha rilevato che il 78% dei giovani compresi tra i 10 e i 18 anni fa uso frequente di questa sostanza riportando stati allucinatori, euforia e altre distorsioni percettive. In Europa si sono rilevati numerosi casi di uso di Tantum Rosa per scopi diversi da quello per cui è stato concepito, in stati come la Romania e la Polonia.

Alla luce di recenti ricerche e numerose casistiche riguardanti l’assunzione del farmaco in maniera impropria, nel 2010 la Benzidamina è stata inserita nella lista delle nuove sostante psicoattive.

Ma cos’è la Benzidamina?

La benzidamina (-benzyl-3-(3-(dimethylamino)pro-poxy)-1h-indazol) è un principio attivo, non steroideo, che ha funzione antiinfiammatoria, analgesica, antipiretica, antimicrobica.

È stato scoperto in Italia nel 1962 ed è utilizzato in quasi tutto il mondo senza bisogno di prescrizione medica quindi facilmente reperibile come farmaco da banco.

La principale azione del principio attivo è di tipo anestetico locale superficiale e di tipo antisettico ed è alla base di numerosi prodotti farmaceutici ma è maggiormente conosciuto sotto forma di prodotti come il Tantum Rosa e il Tantum Verde.
Le principali formulazioni di questi medicinali sono:

  • polvere, contenuta in bustine da 500mg (es. Tantum Rosa, uso esterno per alleviare infiammazioni vaginali)
  • liquide, soluzioni da 500mg/ml (es. Tantum Verde, uso orale per infiammazioni della bocca o della gola).

Effetti e dosaggi

Cercando in rete e soprattutto su canali video come YouTube, è facile reperire informazioni se non addirittura veri e propri tutorial, su come procurarsi lo “sballo” giusto attraverso l’uso di questa sostanza facilmente reperibile in farmacia senza ricetta.

Dosaggi

I consumatori abituali consigliano l’utilizzo di bustine per lavande vaginali, con dosaggi che variano dai 750mg ai 2000mg (1 bustina e mezzo/4 bustine).

Modi di somministrazione

Ingestione: la polvere contenuta nelle bustine può essere sciolta in un po’ d’acqua e quindi filtrata attraverso carta o semplici fazzoletti in modo da eliminare i residui. Per sopportare il sapore particolarmente salato, che causa spesso di vomito, viene mischiato nella soluzione qualche cucchiaino di zucchero o succo di frutta.
L’ingestione è possibile anche disponendo la polvere all’interno di capsule da ingoiare.

Fumata: il farmaco in polvere viene sistemato su una sigaretta o aspirato all’interno di essa aiutandosi togliendo momentaneamente il filtro per poi reinserirlo, o ancora utilizzare altri supporti cartacei.
Insufflazione: la polvere viene sniffata.

Gli effetti psicoattivi

Gli effetti psicoattivi iniziano a presentarsi dopo circa 30 minuti dall’ingestione e il picco degli effetti si può riscontrare dopo 1-2 ore e può prolungarsi fino a 6-8 ore.

Viene spesso assunta insieme alla cannabis perchè, come riportato dagli stessi consumatori, pare il THC amplifichi gli effetti della sostanza; gli stessi consumatori inoltre ne sconsigliano l’utilizzo in combinazione con gli antidepressivi.
La sostanza a dosi elevate, come indicato sopra, agisce sul sistema dopaminergico, creando soprattutto sensazioni di euforia e facilità di colloquialità.
Tra gli effetti più riscontrati troviamo:

  • Allucinazioni complesse (soprattutto visive)
  • Euforia
  • Effetto brain-flying

Segue:

  • Stato allucinatorio complesso caratterizzato da introspettività.
  • Allucinazioni Collettive: sensazione che le allucinazioni siano vissute contemporaneamente da tutti coloro che hanno assunto in gruppo la sostanza.
  • Ideazione paranoidea
  • Convulsioni
  • Secchezza delle fauci
  • Effetti paragonabili a DXM (dextrometorfano) e LSD

Gli effetti collaterali

  • Bocca secca
  • Gastrite
  • Reflusso gastroesofageo
  • Dolore
  • Gonfiore
  • Sanguinamento intestinale
  • Mal di testa
  • Vomito
  • Debolezza muscolare
  • Offuscamento della vista
  • Ottundimento
  • Paranoia
  • Perdita di coscienza

L’uso di benedinamina può inoltre provocare dei gravi effetti a lungo termine come ad es. il Disturbo Percettivo Persistente da Allucinogeni (Flashback), ovvero il ripresentarsi nel tempo di turbe transitorie della percezione che sono un ricordo di quelle provate nelle prime Intossicazioni da Allucinogeni.

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