Sballarsi con la noce moscata: Uso, Rischi e Dipendenza

La noce moscata, una spezia da cucina molto comune, può essere utilizzata anche a scopo ricreativo. La spezia infatti possiede delle proprietà narcotiche che, ancora sconosciute in Europa per larga parte, sono invece apprezzate in tutto il sub-continente indiano e nel sud-est asiatico.

noce moscata sballo

La noce moscata viene usata come sonnifero per bambini in Malesia, India, Molucca e Bangladesh e in dosi maggiori può essere anche utilizzata come analgesico/anti-dolorifico, sempre ovviamente in quei posti dove l’accesso a farmaci mirati è difficoltoso.

Siamo però su DrugsOff.it e quindi ad interessarci è l’utilizzo della noce moscata come droga, nel senso moderno del termine, ovvero dell’uso della spezia (nelle dosi di cui parleremo dopo) a scopo di sperimentarne gli effetti stupefacenti.

È possibile che nelle nostre cucine si nasconda una potente droga? Oppure, come il caso dei rospi da leccare, è una delle tante leggende metropolitane che circolano tra ragazzini?

La noce moscata è un narcotico

Sì, la noce moscata è un narcotico. Sebbene non si riesca ad avvertirne l’effetto quando consumata in dosi minime magari in cucina, se assunta in grandi dosi può produrre effetti come deliri e allucinazioni, interazioni con la percezione dei colori e dei suoni, stati paranoici, ansia e altri effetti di cui parleremo in dettaglio più avanti.

Non bastano ovviamente le dosi che siamo abituati ad aggiungere ai nostri piatti, anche se anche leggermente abbondare con la spezia potrebbe farvi svegliare un po’ intorpiditi e con la mente non esattamente lucida.

Usata praticamente da sempre per lo sballo

Gli egiziani conoscevano già gli effetti inebrianti della noce moscata secoli fa, quando veniva utilizzata insieme all’hashish per potenziarne gli effetti. In Europa invece, dove fu introdotta meramente come spezia da cucina, gli effetti ne furono completamente ignorati.

Si vociferava, sempre in età post-rinascimentale, che la noce moscata potesse causare aborto e fu proprio da qui che la medicina ufficiale fece la conoscenza con gli effetti deliranti e ansiogeni della noce moscata.

Una donna inglese, a metà del 1500, ingerì 10 noci ridotte in polvere allo scopo di procurarsi un aborto. L’aborto non avvenne, ma la donna fu ricoverata immediatamente perché in preda a deliri e allucinazioni.

Anche nelle carceri americane, fino a quando poi fu bandita completamente, si utilizzava la noce moscata a scopo ricreativo, e di questo ci parla anche Malcom X nella sua autobiografia.

Informazioni comunque sparute, che oggi abbiamo deciso di raccogliere qui in questo articolo per essere forse i primi ad offrire un prontuario completo per quanto riguarda l’uso ricreazionale e stupefacente della noce moscata.

Quanta se ne deve prendere?

Secondo le esperienze che abbiamo potuto raccogliere le dosi necessarie a provare uno sballo a causa della noce moscata sono le seguenti:

  • minima: 3 grammi. In questo caso si avverte una leggera euforia, senso di relax, miglioramento dell’umore e un leggerissimo potenziamento dei sensi. Attenzione, perchè l’high della noce moscata arriva molto lentamente e quindi se questa è la soglia che vi siete prefissati, anche nel caso in cui non doveste sentire niente, non ingeritene più.
  • bassa: dai 3 ai 7 grammi. In questo caso gli effetti della noce moscata si fanno più forti. In questa soglia chi è sotto agli 80kg di peso potrebbe anche provare delle allucinazioni visive e uditive. La memoria breve è compromessa e può diventare anche difficoltoso parlare.
  • media: fino a 10 grammi. Qui siamo ad un livello che comincia a diventare pericoloso, in quanto i sensi dell’intossicazione pura si fanno più forti. Perdita di coordinamento, vomito, nausea, problemi a parlare più intensificazione di tutti gli effetti che abbiamo riportato per le altre dosi.
  • alta: fino a 20 grammi. La dose alta produce, ovviamente, gli effetti più forti. In questo caso infatti il soggetto può subire allucinazioni complesse e articolate, che non sono più pseudo-allucinazioni ma la vera sensazione di trovarsi in un mondo irreale. Vomito e nausea con dosi così massicce diventano frequenti. Si provano in genere anche panico, problemi di respirazione, incubi.
  • Overdose: ci sono dei casi registrati in medicina di overdose nei quali il soggetto aveva assunto tra i 20 e i 25 grammi di noce moscata. Gli effetti psicotropi non sono aumentati, ma ne è aumentata la durata e soprattutto è aumentata la violenza degli effetti avversi. Con dosi così importanti di noce moscata si finisce infatti per avere difficoltà respiratorie, aritmie cardiache e ci si trova nell’immediata necessità di aiuto di tipo medico.

Si tratta dunque di trip piuttosto articolati ma sicuramente più problematici delle altre sostanze psicotrope.

La noce moscata crea dipendenza?

No, non ci sono studi che dimostrino che la noce moscata possa creare dipendenza di tipo fisico. È anche estremamente raro che il soggetto, dato anche il fatto che si tratta di un’esperienza piuttosto provante sul piano fisico e mentale, abbia intenzione di incominciare a farne uso di frequente.

La noce moscata a scopo stupefacente rimane, nella stragrande maggioranza dei casi, un una tantum dei curiosi delle sostanze stupefacenti.

Potete leggere dell’esperienza di un utilizzatore di noce moscata su Erowid, in inglese [qui]

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