QUANTO RIMANE L’MDMA – ECSTASY NELLE URINE?

L’MDMA o ecstasy è una delle sostanze che vengono testate di routine nei test anti droga. È molto importante dunque conoscere per quanto tempo questa permane nelle nostre urine.

Al netto delle leggende metropolitane su lavande, bibite speciali per la pulizia, sport e altre stupidaggini che circolano in rete, ti forniamo di seguito quello che hai da sapere su quanto rimangono le tracce di MDMA / Ecstasy nelle urine.

La permanenza dei metaboliti

La permanenza dei metaboliti dell’MDMA, ovvero quelle sostanze che confermano l’assunzione della sostanza, ha durate differenti a seconda delle dosi assunte:

  • Se si è consumata una singola dose di MDMA e non si è consumatori abituali, le tracce rimangono al massimo fino a 72 ore.
  • Se si sono consumate più dosi a distanza ravvicinata, le tracce dei metaboliti dell’Ecstasy possono rimanere fino a 5 giorni

Solo in casi molto rari la sostanza è rintracciabile oltre i termini che abbiamo appena dato.

I fattori che possono modificare i tempi di rintracciabilità

Ci sono comunque dei fattori da tenere in considerazione prima di valutare l’effettiva permanenza dell’MDMA nelle urine.

Fattori individuali

A seconda della variante genetica, dello stato di salute dei reni e dell’interazione con altre tipologie di sostanze, la permanenza dei metaboliti delle urine può variare fortemente.

Età

L’età di chi ha assunto la sostanza modifica i tempi di rintracciabilità della stessa:

  • chi è più giovane ha in genere un metabolismo più rapido e soprattutto un maggior afflusso di sangue ai reni. Questo permette di espellere la sostanza più rapidamente
  • chi ha più di 50 anni potrebbe invece cominciare ad avere rallentamenti nel metabolismo e minor afflusso di sangue ai reni, che potrebbe tradursi in tempi di recupero più lunghi.

Stato di salute di fegato e reni

L’MDMA è metabolizzata, in via principale, nel fegato e per questo motivo chi ha problemi a questo organo potrebbe avere problemi nello smaltire la sostanza nei tempi previsti. Allo stesso modo i reni, deputati al filtraggio e allo scarto tramite urine, devono essere in perfetta salute per eliminare la sostanza nei tempi dovuti.

È vero che facendo sport posso smaltire l’MDMA più rapidamente?

No, non è vero. Non basta una corsetta per accorciare i tempi “di recupero”. Il discorso sulla palestra vale se fatto in modo continuato: chi ha una massa magra più sviluppata tende a smaltire prima non solo i metaboliti dell’MDMA, ma in generale di tutte le sostanze stupefacenti.

Se avete a breve un test per rilevare l’uso di Ecstasy, fare una corsa o una seduta pesante in palestra non può aiutarvi in alcun modo.

Come funziona l’assorbimento dell’MDMA?

Successivamente all’assunzione, l’Ecstasy viene assorbita molto rapidamente dal tratto gastrointestinale. Gli effetti si manifestano in 20–30 minuti e nella finestra 1–3 ore dall’assunzione la concentrazione di Molly nel corpo sarà massima.

Dopo l’ingestione, la sostanza viene metabolizzata dagli enzimi CYP450, CYP2D6 e CYP3A4. I metaboliti dell’MD, che sono poi le sostanze che il test antidroga cerca, hanno la loro massima concentrazione a 6 ore dall’assunzione.

Tra i metaboliti più importanti dell’Ecstasy possiamo trovare:

  • MDA
  • HMA
  • HMMA
  • HHMA
  • DHA
  • MDP2P
  • MDOH

Una trattazione specifica del tema può essere trovata qui

Il test delle urine in relazione all’Ecstasy

Il test delle urine è in genere preferito a quello del sangue, se l’obiettivo è quello di individuare il consumo di MDMA avvenuto fino a 5 giorni prima. La sostanza ha infatti una permanenza decisamente maggiore nelle urine.

Il test in questione permette di individuare, nella maggioranza dei soggetti, assunzione di MDMA fino a 3 giorni prima; come abbiamo detto prima, chi fa un consumo costante della sostanza, potrebbe avere tracce dei metaboliti sopra elencati fino a 5 giorni.

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