Overdose da Eroina: come Riconoscerla e come Intervenire

Molto spesso si sente parlare del ritorno dell’eroina, sostanza che in realtà non se n’è mai andata, registrando un consumo sempre costante in tutti questi anni.

Oggi ci troviamo a parlarne perché sta diventando sempre più frequente l’uso di eroina tra i più giovani visto che i prezzi sono sempre più bassi e gli spacciatori utilizzano metodi sempre più facilitanti per attirare i più giovani come mini-dosi che possono arrivare a costare anche solo cinque euro oppure dosi già pronte e “impacchettate” in siringhe o stagnole.

Va da sé che in una situazione del genere siano aumentati anche i casi di overdose da eroina.

Ci sono associazioni che quotidianamente operano nei luoghi più sensibili delle grandi città come il parco di Tor Bella Monaca a Roma o il famoso boschetto di Rogoredo a Milano per ridurre il rischio di overdose e di malattie causate dallo scambio di siringhe e dalla scarsa igiene. I Volontari cercano con le minime risorse economiche che hanno a disposizione di assistere i tossicodipendenti distribuendo materiale sterile e monouso, assistendoli in caso di malore o aiutandoli a cercare una soluzione alla loro dipendenza.

Chi lavora nel campo dell’assistenza ha dalla sua preparazione ed esperienza per poter far fronte ad una situazione drammatica come un caso di overdose. Ma se dovesse capitare a noi, sapremmo come comportarci? Se un nostro amico o conoscente o anche uno sconosciuto dovesse essere in overdose saremmo capaci di intervenire?

Probabilmente la maggior parte di noi non saprebbe cosa fare e visto che pensiamo che una situazione del genere non sia necessariamente lontana da noi solo perché magari non conosciamo o frequentiamo “certa gente” o certi ambienti (mai dire mai e soprattutto… l’abito non fa il monaco, ho visto tanta gente “insospettabile” di buon mattino entrare al Ser.T. per la propria dose di metadone), abbiamo pensato che forse sarebbe utile per il nostro sito e ancor di più per chi ci visita, affrontare l’argomento di primo soccorso in caso di overdose.

Partiamo dal principio.

CHE COS’E’ UN’OVERDOSE?

Il termine overdose indica una dose eccessiva di un farmaco o una sostanza stupefacente, non più tollerabile dal corpo che può portare ad uno stato di incoscienza che può degenerare in breve tempo fino al decesso.

overdose eroina trattamento

IL RISCHIO

Il rischio di andare o no in overdose dipende da tre fattori fondamentali.

La tolleranza

Il grado di tolleranza che il nostro corpo ha verso la sostanza e lo sviluppo della tolleranza dipende dalla frequenza con cui assumiamo la droga: mano a mano che la frequenza aumenta, aumenterà anche la quantità e quindi il grado di tolleranza, perché per avere l’effetto desiderato avremo bisogno di andare sempre un gradino in su.

La probabilità di overdose è più alta in soggetti con bassa tolleranza ovvero in coloro che hanno una ridotta risposta del corpo alla sostanza.

Quali sono i soggetti che hanno una bassa tolleranza?

  • Chi non segue costantemente il percorso farmacologico
  • Chi ha una ricaduta dopo un percorso di disintossicazione
  • I consumatori sporadici
  • Chi per motivi detentivi è stato lontano dalla sostanza e non segue un trattamento farmacologico.

Chi invece ha un’alta tolleranza, ovvero i consumatori cronici o chi assume metadone o altri tipi di oppioidi, ha minore probabilità di avere un’overdose.

Modalità di assunzione

L’eroina può essere assunta in svariati modi ognuno dei quali comporta un rischio diverso di andare incontro a un’overdose.

L’assunzione endovenosa e quella orale sono le modalità a più alto rischio: nel primo caso la pericolosità è data soprattutto dall’immediatezza perchè il soggetto può perdere coscienza entro pochi minuti e quindi rischiare il decesso in brevissimo tempo; nel caso dell’assunzione orale invece l’overdose può avvenire anche dopo un’ora.

Il rischio si abbassa se la sostanza viene fumata o sniffata.

Miscela di sostanze

Spesso chi ha una forte dipendenza tende ad assumere sostanza diverse e questo può aumentare di gran lunga il rischio di andare in overdose soprattutto se l’eroina viene assunta contemporaneamente a benzodiazepine, alcool o cocaina (sia nel caso di cocaina sniffata che ne caso di speedball ovvero miscela di cocaina ed eroina iniettate in vena)

COME RICONOSCERE UN’OVERDOSE DA EROINA?

I sintomi principali sono:

  • pupille a spillo (miosi)
  • perdita di coscienza (il soggetto non risponde in nessun modo a nessun tipo di stimolo esterno)
  • rallentamento/depressione respiratoria (presenza di apnee e respiro rumoroso)
  • riduzione della frequenza cardiaca
  • edema polmonare che può causare in casi gravi può causare schiuma alla bocca
  • cambiamento del colorito della pelle (colore della pelle bluastro in soggetti dalla carnagione chiara, colore grigiastro in soggetti dalla carnagione più scura).

COME INTERVENIRE IN CASO DI OVERDOSE?

La prima cosa da fare è allertare il servizio sanitario (118) che è l’unico che può intervenire in maniera efficace e tempestiva in una situazione di emergenza. Un’overdose ha il suo decorso fino al decesso in 2 o 3 ore quindi avete abbastanza tempo per cercare aiuto.

In attesa dei soccorsi le azioni principali da fare possono essere:

  • Valutare lo stato dell’overdose: se ci sono alterazioni del colorito della pelle, se la persona ha schiuma alla bocca, pupille a spillo e gravi difficoltà respiratoria vuol dire che la situazione è molto rischiosa
  • Controllare e liberare le vie respiratorie: controllare se le vie respiratorie sono ostruite dal vomito o dalla lingua che può essere rovesciata.
  • Posizionare la persona su un lato così da evitare che possa soffocarsi con il suo stesso vomito
  • Aiutatelo/a a respirare tramite respirazione “bocca a bocca”

Servitevi di un panno, una maglietta o un fazzoletto da posizionare tra le vostre labbra e quelle della persona in overdose per garantire igiene e sicurezza sia a voi che all’altro.

  •  L’ultimo step è la somministrazione dell’unico antidoto all’overdose   da eroina: il naloxone (Narcan).

Questo farmaco, antagonista degli oppioidi, si può acquistare in farmacia senza ricetta medica e può essere somministrato per via endovenosa (questo metodo è riservato al personale sanitario),  intranasale o intramuscolare.

Queste sono le linee guida per riconoscere e fronteggiare un caso di overdose. Cercate di non farvi prendere dal panico, mantenete il controllo e la concentrazione per aiutare chi sta rischiando la vita. La cosa fondamentale e primaria da fare in ogni caso è chiamare il pronto intervento; poi cercate di mettere in una posizione di “sicurezza” la persona che sta male cercando di evitare il soffocamento.

Può sembrare una situazione molto lontana da noi, quasi surreale. E’ difficile immaginare di trovarsi in una situazione del genere ma vi garantisco che non è così rara come può sembrare e che si tratti di un vostro amico, conoscente, familiare o estraneo, è giusto che voi abbiate le conoscenze base per essere pronti a intervenire e salvargli la vita e speriamo, nel nostro piccolo, di esservi stati utili a questo scopo.

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