LA MARIJUANA PUÒ FAR PASSARE IL MAL DI TESTA?

La marijuana ha proprietà terapeutiche importanti, ma può davvero aiutarci a superare l’emicrania? Oggi ci occuperemo proprio di rispondere a questo quesito, dato che, come purtroppo spesso accade, la disinformazione a riguardo è molta e sono in molti a prendere, sbagliando, la via dell’automedicazione.

La marijuana, o più nello specifico il suo principio attivo, il THC, potrebbero essere la chiave definitiva per risolvere un problema dalle origini in larga parte sconosciute?

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Emicrania: tutto quello che c’è da sapere

L’emicrania è un disturbo di origine incerta, a poco o nulla sono valsi infatti decenni di studi a riguardo. Si tratta di un dolore sordo che può, con il passare del tempo, trasformarsi in pulsante, che il più delle volte viene avvertito a livello delle tempie.

In casi minoritari, ma comunque rilevanti, può colpire anche la fonte e la nuca, oppure in modo selettivo uno dei due emisferi che compongono la testa.

Nei casi più gravi, all’emicrania si accompagnano altri tipi di disturbi:

  • sensazione forte di nausea e inappetenza
  • vomito
  • fotosensibilità: ovvero sensibilità eccessiva alla luce
  • sensibilità spicca al rumore

Non esistono studi convincenti che dimostrino quelle che sono le origini del disturbo in questione: ala maggioranza della comunità scientifica sembra essere convinta che si tratti di reazioni chimiche interne al cervello, che però non possono essere adeguatamente isolati, almeno per il momento.

Non conoscendone le cause, l’unico modo di agire contro il disturbo è quello di cercare di limitarne gli effetti: la medicina ufficiale predilige l’uso di antidolorifici, più o meno forti, a secondi dell’intensità del dolore.

Secondo molti fumatori abituali, spesso la marijuana e l’hashish potrebbero aiutare proprio per questo tipo di problematiche.

Uno studio che dimostra l’efficacia c’è

Lo studio di cui un po’ tutti hanno parlato negli ultimi mesi effettivamente c’è. La Skaggs School, istituzione interna alla Facoltà di Farmacologia dell’Università del Colorado, ha condotto uno studio su 121 adulti che soffrivano tipicamente di emicrania e ha raccolto i dati che seguono:

  • i casi di emicrania sono passati da 10.4 a 4.6 in media al mese
  • il 40% dei soggetti trattati con la marijuana ha detto di sentirsi sensibilmente meglio
  • il 20% è certo di aver prevenuto l’insorgere dell’emicrania grazie all’uso di marijuana

Si tratta però di uno studio che ha riguardato decisamente troppo pochi soggetti (121 adulti non sono assolutamente una base statistica accettabile) e che ha dato risultati che devono essere ancora validati dalla comunità scientifica.

Il caso del Marinol

Il Marinol è un farmaco a base di cannabinoidi che viene commercializzato negli Stati Uniti e in alcuni paesi europei che viene principalmente utilizzato per moderare gli effetti collaterali dei farmaci anti-retrovirali, come quelli utilizzati per il controllo dell’AIDS:

Secondo studi sperimentali, il Marinol potrebbe avere effetti buoni anche per la lotta all’emicrania. Si tratta però di un farmaco difficilissimo da trovare in Italia, che quando si trova ha effetti proibitivi e che dovrebbe comunque essere assunto sotto stretto controllo medico.

No, qualche canna non può aiutarci con il mal di testa

Non diciamo che per qualcuno non funzioni. Stiamo dicendo che non ci sono almeno per il momento basi scientifiche per essere certi della bontà della marijuana e del THC contro il mal di testa. Qualcuno dei vostri conoscenti vi avrà sicuramente detto che fa miracoli, ma si tratta più di reazioni personali che di risposte di tipo medico che possono garantire un buon risultato a tutti.

In conclusione, difficilmente la marijuana da fumare può aiutarci contro l’emicrania e il mal di testa. Quella del Marinol è sicuramente un’altra storia, che però per chi vive in Italia (dove il farmaco è importato raramente e ha costi decisamente proibitivi) potrebbe non valere la candela.

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