Gli effetti e le conseguenze dell’eroina

L’eroina è un oppiaceo che viene sintetizzato a partire dai semi della pianta di Papavero Asiatico, che poco o nulla ha a che vedere con il papavero al quale siamo abituati in Italia.

Si vende in diverse varianti, si presenta differente nell’aspetto ed forse una delle poche droghe di sintesi ad essere veramente ubiqua: non c’è paese del mondo che non abbia conosciuto la piaga della dipendenza da eroina, sia sviluppato che non.

Nonostante sia una droga non nuovissima, l’eroina continua ad essere molto comune e ancora oggi circa il 75% delle persone che riceve aiuto per problemi legati all’abuso di stupefacenti è un consumatore di eroina.

Gli effetti di questa droga sono spesso sconosciuti a chi non ne sia consumatore, in quanto spesso frutto di convinzioni che generano da rappresentazioni romanzate di quello che è davvero quello che si prova dopo l’assunzione di una dose di eroina.

Anche sugli effetti sul corpo sul lungo periodo l’ignoranza regna ancora sovrana, soprattutto perché, nell’ottica di terrorizzare eventuali e potenziali futuri consumatori di eroina, si è preferito fare campagne che avevano lo scopo di spaventare, piuttosto che di far conoscere.

Come si usa l’eroina?

L’eroina è una droga molto versatile per quanto riguarda le modalità d’assunzione: può essere infatti iniettata, sniffata o fumata. In tutte e tre le modalità, la droga raggiunge i ricettori del cervello in maniera molto rapida, il che contribuisce ad aggravare quelli che sono i potenziali rischi che derivano dall’uso dell’eroina.

Anche il rischio di sviluppare dipendenza è alterato dalla rapidità con cui il rush da eroina raggiunge il cervello.

In che modo altera le funzioni cerebrali?

Quando entra nel cervello, l’eroina viene risintetizzata in qualcosa di molto simile alla morfina, che si lega a delle molecole specifiche: i recettori degli oppioidi. Questi recettori si trovano in diverse parti del corpo (e anche del cervello) e sono gli stessi che sono coinvolti:

  • nella percezione del dolore
  • nei complessi sistemi che regolano i meccanismi di ricompensa
  • nei sistemi che regolano la pressione sanguigna, il battito cardiaco, l’eccitazione e la respirazione
Papavero da Oppio, materia prima per fare l’eroina

Come ci si sente dopo la “pera”?

Le sensazioni immediatamente successive all’assunzione endovenosa dell’eroina sono piuttosto tipici e si susseguono secondo un ordine molto preciso:

  • si avverte il rush, un senso di di euforia e benessere che è analogo (anche se più forte) di quello che si prova durante un orgasmo sessuale
  • la bocca si secca
  • si avverte una sensazione di calore intenso e piacevole sulla pelle
  • la pesantezza degli arti sembra insuperabile

Una volta superata la fase acuta, comincia un periodo (che dura da 30 minuti a 2 ore a seconda della dose e della qualità della sostanza) di rilassamento. Si avverte una sensazione di confusione vigile, comunque molto piacevole.

Gli effetti di lungo periodo sul cervello

Sul medio e lungo periodo sono però altri gli effetti del consumo di eroina che dovrebbero interessarci.

Il più comune e pericoloso è sicuramente l’assuefazione: per ottenere lo stesso effetto si finisce per avere bisogno di dosi di eroina sempre maggiori.

L’altro risultato di tipo comportamentale è che si comincia ad avvertire la dipendenza: si avverte il desiderio di consumare eroina sempre più di frequente. Della dipendenza parleremo comunque in modo approfondito più tardi.

Il rischio malattie

I consumatori abituali di eroina espongono loro stessi a tutta una serie di patologie che sono legate sia agli ambienti in cui generalmente viene consumata questa droga, sia agli effetti di lungo termine che l’uso stesso (soprattutto se endovenoso) di eroina causa.

HIV

L’utilizzo di aghi non sterili per l’iniezione di eroina può portare al contagio da HIV, il virus da immunodeficienza acquisita. È infatti una patologia virale che si trasmette attraverso i liquidi corporei e può dunque avvenire mentre ci si scambia la siringa.

HCV

È il virus dell’Epatite C, e anche questo può essere facilmente trasmesso attraverso il contatto con sangue infetto, molto frequente nel caso in cui si faccia uso delle stesse siringhe di un soggetto che ne è portatore. L’epatite C è una patologia dagli esiti nefasti, che necessita di cure intensive e costanti.

Gli altri effetti sul corpo

Non sono purtroppo solo queste le patologie e gli effetti che possono essere causati dall’uso di eroina. Molti dei soggetti che ne abusano sono a rischio di:

  • collasso delle vene
  • pericardite
  • endocardite
  • aborto spontaneo
  • infezioni virali di altro genere
  • complicazioni polmonari
  • calo dell’efficienza del sistema immunitario
  • problemi di carattere respiratorio

Anche le sostanze di taglio sono pericolose

  • Fino ad adesso ci siamo limitati a quelli che sono gli effetti riconosciuti dell’eroina, senza però tenere conto del fatto che a qualunque livello della catena commerciale, l’eroina è inevitabilmente inquinata da sostanze di taglio.

Si tratta di sostanze che non possono essere controllate e che spesso possono includere anche sostanze tossiche e contaminanti.

La dipendenza fisica

La dipendenza fisica è forse la cifra caratterizzante l’eroina, anche rispetto alle altre droghe. In questa condizione il nostro corpo si è abituato alla presenza della sostanza nel corpo, e nel caso in cui si dovessero andare a ridurre drasticamente le dosi, il consumatore comincerò ad avvertire quelli che sono i sintomi della crisi d’astinenza.

La crisi d’astinenza può cominciare si dopo poche ore dopo l’ultima dose, sia dopo qualche giorno, a seconda del livello di dipendenza fisica raggiunto.

La crisi d’astinenza: come ci si sente?

La crisi d’astinenza dell’eroina si presenta in tutta la sua violenza anche soltanto dopo ore dall’ultima assunzione. I sintomi sono terribili:

  • agitazione mentale
  • dolore ai muscoli e alle ossa
  • insonnia
  • diarrea (l’eroina infatti rende costipati, e smettere di usarla causa l’effetto opposto)
  • vomito e nausea
  • brividi freddi
  • pelle d’oca

Tutto questo ovviamente accompagnato dal fortissimo desiderio di assumere di nuovo la sostanza, soprattutto allo scopo di interrompere quelli che sono i sintomi di cui vi abbiamo appena parlato.

Eroina e gravidanza

Durante la gravidanza l’abuso di eroina aumenta drasticamente le possibilità che si verifichi un aborto spontaneo. Purtroppo i problemi legati all’uso di questa sostanza durante la gestazione non si limitano all’aborto.

I bambini nati da madre tossicodipendente/eroinomane presentano spesso:

  • lunghezza e peso inferiori alla norma
  • ritardi nello sviluppo fisico
  • ritardi nello sviluppo mentale

Inoltre il bambino appena nato, può soffrire di Sindrome da Astinenza Neonatale: la dipendenza è infatti trasmessa dalla madre al bambino, con quest’ultimo che appena nato potrebbe avvertire i sintomi della dipendenza di cui vi abbiamo parlato poco sopra.

I neonati in queste condizioni devono essere ricoverati in ospedale fino al miglioramento della situazione.

Le conseguenze di carattere sociale

In chiusura vogliamo anche ricordare al lettore quali sono gli effetti sulla relazione che derivano direttamente dall’uso o abuso di eroina.

La dipendenza da eroina è infatti molto impegnativa, sia economicamente che a livello di impegno mentale e temporale per procurarsi la dose. Questo finisce per deteriorare inevitabilmente i rapporti umani:

  • gli amici, i colleghi e la famiglia potrebbero cominciare ad allontanarsi
  • ogni rapporto, che sia di tipo amichevole o amoroso, finisce per essere ricondotto, per il tossicodipente, ad un modo per procurarsi dosi
  • la dipendenza costa e sono purtroppo molti quelli che ricorrono ad espedienti di carattere illegale per trovare di soldi per una dose di eroina.

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