Dipendenza da Eroina

L’eroina è una droga capace di dare una fortissima dipendenza, a prescindere di come venga consumata. Si può sniffare, fumare, iniettare endovena o intra-muscolo e il risultato sarà sempre lo stesso: una dipendenza difficilissima da superare, sia di tipo psicologico che fisico.

La dipendenza da eroina è una delle più riconoscibili e conosciute: i soggetti che ne vengono coinvolti molto difficilmente riescono a mantenere una vita lavorativamente produttiva e socialmente piena, e finiscono per ritirarsi ai margini della società, in genere in compagnia di altri tossicodipendenti.

L’eroina continua a mietere vittime

Nonostante gli effetti di un uso prolungato di eroina siano ormai noti a tutti, l’eroina sta vivendo una seconda giovinezza ed è tornata ad essere molto popolare nelle piazze di spaccio.

La convinzione sbagliata che sia solo la siringa a fare male ha portato in tantissimi, giovani e meno giovani, ad avvicinarsi a questa sostanza con animo sereno, credendo che nel caso in cui venga fumata o snidata, l’eroina non dia poi la dipendenza immediata che invece dà quando iniettata endovena.

Crea sempre dipendenza, a prescindere della modalità d’assunzione

La dipendenza scatenata dall’eroina è ovviamente causata dalla sostanza in sé e non dalla modalità con la quale si assume. Non importa se venga fumata, snidata o iniettata: il potenziale dell’eroina è semplicemente devastante, anche in pochissime assunzioni.

Tendenzialmente nelle modalità in cui l’effetto arriva prima, ovvero con il fumo o con l’iniezione, si tende a sviluppare una dipendenza psicologia più rapidamente, ma questo non vuol dire che sniffare non crei dipendenza.

Il meccanismo della dipendenza

La dipendenza da eroina si sviluppa lungo una rotaia comune per quasi tutti i tossicodipendenti. Se stai leggendo ed hai alle spalle (o ancora vivendo) problemi di dipendenza da eroina, ti ritroverai con ogni probabilità in quello che troverai scritto tra pochissimo.

Se invece non sei dipendente da eroina, la lettura del meccanismo della dipendenza ti aiuterà a capire cosa sta vivendo il tuo caro o il tuo famigliare, dandoti gli strumenti anche per intervenire.

Il piacere delle prime dosi

Sarebbe stupido e falso ignorare il fatto che l’eroina dà un enorme piacere. A prescindere dalla dipendenza, chi si avvicina all’eroina durante le prime assunzioni, pur conscio dei pericoli e dell’incombente dipendenza, preferisce il piacere causato dall’eroina alla stabilità della propria condizione sociale ed economica, all’amore dei propri cari, alla propria carriera, al proprio benessere sul lungo periodo.

È stupido credere che si tratti di decisioni prese a cuor leggero: spesso chi si fa per le prime volte è conscio di quello che sta facendo e di cosa sta mettendo a repentaglio: il piacere offerto dalla dose di eroina è però tale da far passare tutto, o quasi, in secondo piano.

Non c’è nessuno che può raccontarvi meglio cosa si prova grazie alla sostanza che chi ha usato o ancora fa uso di eroina. Ne abbiamo raccolta qualcuna, non per invogliarvi ad entrare nel tunnel, ma piuttosto per darvi misura di quanto sia difficile abbandonare una sostanza di cui, anche chi soffre la dipendenza e i suoi effetti, continua ad essere innamorato.

La testimonianza di Maria S.

<<Prima il formicolio al braccio, poi arriva. Una mini-esplosione di piacere, poi un’altra, poi un’altra, poi un’altra ancora. Tutto diventa bello e pieno di grazia. Amo tutto, è bello essere vivi ed avere un corpo, è l’unica cosa che mi interessa.>>

Stefano F.

<<Ogni volta so benissimo cosa succederà se tornerò a farmi di nuovo, ma ogni volta mi inganno che questa volta sarà diversa. Una volta ogni tanto, non andrò a ruota come TUTTE le ALTRE VOLTE che ci sono tornato dentro. Questo splendido diavolo è il mio peggior nemico.>>

Simone

<<La botta è come essere cullati da Dio. Una coperta calda e morbida, che ti protegge dalle paure, dalla rabbia e dal dolore. Una sensazione di riposo, soprattutto mentale, una sensazione di tranquillità generale. Cose che preoccuperebbero chiunque, possono essere messe da parte molto facilmente mentre si è in botta. I problemi sono spariti, almeno fino a quanto dura la dose. L’eroina è fantastica, ed è esattamente questo il problema.>>

Il banco vince sempre: a ruota subito

Le brevi testimonianze che abbiamo riportato puntano tutte nella stessa direzione. L’eroina, per la sua stessa natura e per le piacevoli sensazioni che offre, vince sempre. Tutti coloro che vi si avvicinano lo fanno con lo stesso spirito e con la stessa convizione: “io sono diverso”, “una volta al mese”, “una volta ogni tanto”, “tanto per provare”.

Tutti cominciano così, per poi finire a passare da una volta al mese a una a settimana, poi al “solo nei weekend”, poi al “una volta ogni due giorni”, poi all’uso quotidiano.

Questo è causato dalla tolleranza che si sviluppa nei confronti della sostanza: se per la prima volta la sensazione di benessere, o meglio, il benessere dopo il picco può protrarsi anche per giorni, con le successive assunzioni la botta dura sempre meno, catapultando il soggetto nella realtà dopo poche ore prima, e dopo qualche mezz’ora poi.

Tornati alla realtà, la voglia di riprovare il piacere, la tranquillità, la fuga dai problemi si fa sempre più pressante, innescando il meccanismo che porta alla dipendenza.

Schiavi del piacere

Quella degli eroinomani è una vera schiavitù per il piacere che l’eroina sola è in grado di offrire, con il problema però che per ottenere la stessa “botta” sono necessarie dosi sempre più massicce e frequenti.

Gli effetti della dipendenza da eroina sul cervello

L’uso ripetuto nel tempo di eroina è in grado di modificare sia la struttura fisica che la fisiologia del nostro cervello, andando a creare quelli che sono scompensi neuroni e ormonali, molto difficili da combattere una volta avvenuti. I soggetti che hanno abusato di eroina in genere:

  • dimostrano una minore capacità decisionale e di problem solving
  • dimostrano difficoltà nelle risposte fisiologiche e psicologiche allo stress
  • dimostrano enorme difficoltà a vivere situazioni piacevoli (incluse quelle sessuali) che non siano legate al consumo di droga
  • problemi di memoria
  • depressione
  • introversione
  • insonnia

Gli effetti sul fisico

L’abuso di eroina porta anche a stravolgimenti del nostro corpo che in poche settimane possono portarci ad avere quello che è l’aspetto tipico di chi usa questa sostanza:

  • i denti perdono salute: diventano scuri, sono più soggetti a carie e decadimenti
  • le gengive sono costantemente infiammate
  • si è costipati, con problemi di regolarità intestinale molto difficili da combattere
  • si ha una costante sensazione di prurito, che in genere porta a grattarsi fino a ferirsi, soprattutto sul volto
  • il sistema immunitario si indebolisce, aprendo le porte a patologie anche pericolose, come polmoniti, epatiti, infezioni virali e batteriche
  • nelle donne il ciclo mestruale viene in genere alterato. Si può soffrire di amenorrea durante tutto il periodo di assunzione dell’eroina
  • i muscoli perdono tono e forza
  • sudori freddi
  • l’uso di aghi può portare ad ascessi alle vene

Gli effetti sulla vita sessuale

Gli eroinomani difficilmente ricercano il piacere sessuale e la vita di coppia diventa quasi immediatamente poco interessante per chi è nel vortice degli oppiacei. Tuttavia è bene comunque ricordare che l’uso e l’abuso di eroina possono essere causa di:

  • problemi di erezione per l’uomo
  • capacità sessuale ridotta, anche sul lungo periodo e anche dopo che si è smesso
  • problemi di ovulazione per la donna
  • impossibilità di raggiungere l’orgasmo sia per l’uomo che per la donna

Il tutto è riconducibile alle alterazioni della ricezione della serotonina da parte di chi ha consumato per periodi medi o lunghi oppiacei e in particolare l’eroina.

Come posso riconoscere chi ha problemi con l’eroina

Riconoscere chi si fa di eroina con più o meno regolarità non è difficile, a patto che comunque viviate a contatto con questa persona e abbiate la possibilità di avere accesso alle stanze dove il consumo potrebbe avvenire.

L’attrezzatura

Il possesso di attrezzatura atta al consumo di eroina è ovviamente un campanello d’allarme importantissimo. Tra l’attrezzatura che dovrebbe farci capire quello che sta avvenendo troviamo:

  • siringhe ipodermiche ultrafine, senza che ci sia alcun motivo di carattere medico per averla
  • fogli di alluminio: sono meno comuni in quanto vengono utilizzati per fumare l’eroina, una pratica molto meno comune dell’uso in vena
  • accendino: l’accendino è protagonista di tutte le modalità d’uso dell’eroina, sia quando si prepara per il fumo, sia quando si prepara per l’iniezione
  • filtri: possono essere dei batuffoli di cotone, oppure dei filtri delle sigarette

I segni di tipo fisico

L’uso di eroina si accompagna anche con indicazioni di tipo fisico:

  • le pupille si restringono, per un periodo che può raggiungere anche le 4–5h successive al consumo
  • la respirazione si fa meno profonda
  • un aspetto sciatto e non curato: i tossicodipendenti perdono molto rapidamente interesse nella cura della persona
  • perdita di capelli
  • perdita di peso
  • tremori
  • crampi allo stomaco
  • segni di puntura di siringa, che non sono necessariamente sulle braccia, ma anche sul collo o sull’interno coscia. Anche i segni di puntura sulle mani sono un segnale da non ignorare

Segni di tipo comportamentale

Il soggetto che è a ruota tende a sviluppare segni comportamentali piuttosto tipici:

  • subito dopo che “la botta” è terminata, il soggetto vive alcune ore di relax o di straniamento
  • gli orari del sonno possono farsi insoliti
  • l’umore è erratico, instabile
  • soprattutto dopo il termine dell’effetto della dose, ansietà e iperattività
  • comportamento aggressivo nei confronti della famiglia
  • perdita dell’appetito

Cosa fare se si ha il sospetto?

Nel caso in cui si abbia il sospetto che un nostro famigliare o un nostro amico possa abusare di eroina, si deve cercare di muoversi per tempo, pur non ignorando che il soggetto in questione sta vivendo una situazione molto particolare e che spesso non sarà affatto collaborativo.

Il tossicodipendente è abituato a recitare parti e a mentire per nascondere agli altri il problema e per evitare confronti, tanto con la propria situazione che con gli altri.

Una soluzione può essere quella dei test antidroga, che sono ormai disponibili in qualunque farmacia per poche decine di euro. Si tratta di test che sono facili da usare e che offrono un risultato rapido e facilmente ottenibile.