Alcolismo

Molti di voi si saranno sicuramente sorpresi di trovare l’alcol in compagnia di eroina, cocaina, metamfetamine, ecstasy e cannabis.

 Con la sua immagine rassicurante, con le pubblicità che invitano a bere l’ultimo liquore di tendenza, con la nostra cultura che vede celebrare con un alcolico praticamente questa evenienza, abbiamo finito per farci l’abitudine e considerare l’alcol una parte non eliminabile e non negoziabile della nostra vita.

I risultati però, dati alla mano, sono sotto gli occhi di tutti: sono tantissimi quelli che hanno un problema con questa sostanza, pur senza accorgersene.

Aperitivo del sabato, poi quello della domenica, poi l’aperitivo tutte le sere, il caffè e l’ammazzacaffe, il bicchiere di vino con i pasti: l’alcol può diventare in brevissimo tempo prima un’abitudine e poi una dipendenza, senza che nessuno se ne accorga e senza che nessuno dei nostri amici o parenti ritenga la cosa esagerata oppure segno di qualcosa che non va.

Trattare dunque le dipendenze da alcol è particolarmente difficile: sono in pochissimi ad ammettere di avere un problema prima delle manifestazioni più nefaste dell’alcolismo, ovvero problemi fisici e di carattere sociale.

Che cos’è la dipendenza da alcol?

La dipendenza da alcol c’è ogni qual volta che si hanno delle abitudini di consumo che siano o non salutari oppure fuori controllo. Bere ogni giorno o bere troppo in una sola volta possono essere entrambi segnali di un problema con il consumo di questa sostanza.

Gli effetti sono tra i più devastanti, anche se paragonati a droghe ritenute più pesanti:

  • Possono essere compromesse le relazioni interpersonali
  • Può essere compromessa la nostra salute
  • Si può finire nei guai, mettendosi alla guida sotto l’effetto di alcol

Il continuo abuso di alcol, ovvero il ripetersi dei comportamenti che abbiamo elencato poco sopra, può condurre molto rapidamente alla dipendenza.

I segni inequivocabili della dipendenza da alcol

La dipendenza da alcol ha dei segni inequivocabili, che vi elenchiamo di seguito. In presenza di tre o più dei sintomi, è necessario farsi forza e accettare il fatto che, con ogni probabilità, si sta affrontando un problema di diepdneza da alcol:

  • non riusciamo a smettere di bere o controllare quanto beviamo
  • abbiamo bisogno di bere sempre di più per ottenere lo stesso effetto
  • quando smettiamo di bere anche se per pochi giorni, abbiamo i classici sintomi della crisi d’astinenza: sudori freddi, dolori allo stomaco, ansietà, difficoltà a concentrarci
  • passiamo molto tempo ad ubriacarci oppure a recuperare fisicamente dall’ubriacatura
  • abbiamo interrotto delle attività sociali, sportive o lavorative per avere a disposizione il tempo di bere
  • abbiamo già provato a diminuire le dosi, senza successo
  • le nostre relazioni interpersonali sembrano essere seriamente danneggiate dal nostro amore per la bottiglia

Una patologia cronica

L’alcolismo è una patologia di lunghissimo termine e non può essere considerata una momentanea assenza di forza di volontà o debolezza. Come le altre patologie di carattere psichico, può essere sia diagnosticata che curata.

Quello che occorre fare è riconoscere che si ha un problema con l’alcol e intraprendere i percorsi giusti per cominciare a combattere la dipendenza.

Quanto dobbiamo bere per… bere troppo?

Non c’è una soglia precisa, anche se gli psichiatri, gli psicologi e gli esperti di dipendenze hanno stabilito dei limiti piuttosto indicativi:

  • per una donna bere più di sette porzioni di alcol alla settimana, vuol dire passare il limite di un sano consumo
  • per un uomo bere più di quattordici porzioni di alcol alla settimana vuol dire aver superato il limite

Per porzione di alcol si intende una birra 0,3, un bicchiere di vino, un cocktail o una mezza porzione di superalcolico.

Come riconoscere la dipendenza prima di diventare completamente dipendenti

Ci sono alcuni comportamenti che ci permettono di vedere in anticipo quella che potrebbe trasformarsi in una seria dipendenza da alcol:

  • Bere di mattina, anche se si deve andare a lavoro o ad un appuntamento importante
  • Cambiare quello che si beve, nella speranza o con l’idea di riuscire a bere qualcosa in meno
  • Sentirsi colpevoli e avvertire vergogna dopo che si è bevuto
  • Nascondere le nostre abitudini, come bere di nascosto o comunque lontano dagli altri
  • Mentire su quanto si è bevuto
  • Dimenticare cosa si è fatto mentre si beveva (i famosi blackout degli ubriachi)
  • Avvertire preoccupazione se non si ha alcol a sufficienza a disposizione a casa, o nel posto dove ci recheremo

Si tratta di sintomi che in genere segnalano il momento iniziale della patologia, quello durante il quale sarebbe più giusto intervenire per cercare di invertire la rotta.

A chi bisogna rivolgersi?

Anche il medico generico è in grado di riconoscere una dipendenza da alcol, anche se la visita non fosse specifica.

Il dottore vi chiederà sia riguardo i sintomi che avvertite, sia riguardo le abitudini che avete quando si tratta di bere alcol.

Successivamente l’aiuto di uno psicologo può essere davvero fondamentale: sarà lui infatti a vedere se ci sono patologie collegate all’abuso di alcolici, come ad esempio la depressione.

Esistono trattamenti efficaci?

Sì, esistono, anche se i loro esiti dipendono dal livello raggiunto dal paziente nel cammino della dipendenza. Alcuni tra gli alcolisti hanno bisogno, oltre che a supporto di tipo psicologico, di essere ospedalizzati oppure di ricorrere a farmaci specifici.

Il vostro medico potrebbe anche consigliarvi di iscrivervi a qualche programma di recupero, oppure di seguire un percorso di disintossicazione. Si tratta di parole e di percorso che di solito non pensiamo possano essere associati al consumo (o all’abuso di alcol) ed è proprio questo il grande problema che vive chi ha una dipendenza dalle bevande alcoliche.

Spesso questo abuso viene visto, nel nostro contesto culturale, come normale, non aiutando chi soffre evidentemente di una problematica seria a rendersi conto della situazione per poi conseguentemente cercare aiuto.

Un problema comune, anche in Italia

Siamo abituati a pensare che l’alcolismo sia un problema del Nord Europa e delle isole britanniche, dove oggettivamente il consumo di alcol è, mediamente, molto superiore rispetto a quello italiano.

Questo però non vuol dire che anche gli italiani non soffrano, di frequente, di dipendenza e di abuso di alcol.

Secondo i più recenti dati diffusi dall’Istat, sarebbero infatti oltre 8 milioni gli italiani che superano i limiti ritenuti corretti dal Ministero della Sanità. Di questi 8 milioni, fino a 1 su 5 soffrirà successivamente di alcolismo. [Leggi il report Istat qui].

Non si tratta dunque di qualcosa di lontano e di raro: potrebbe succedere anche accanto a te, o proprio a te: chiedere aiuto è di fondamentale importanza per invertire la rotta e tornare ad avere un approccio sano nei confronti delle bibite alcoliche.