THC NELL’ORGANISMO: QUANTO TEMPO RIMANE, COME SMALTIRLO

Alcuni lettori si farebbero una risata nel leggere questa domanda, ma per capire come smaltire le “cannette” che ci fumiamo dobbiamo anche capire cosa ci stiamo fumando.

Quindi iniziamo con lo spiegare che il comunemente denominato THC, si chiama chimicamente delta-9-tetraidrocannabinolo ed è uno dei principi attivi della cannabis.

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LEVAMISOLO: PERCHÉ SI USA PER TAGLIARE LA COCA E QUALI SONO I RISCHI

Il levamisolo è un farmaco utilizzato per la sverminazione dei vitelli e, in molte parti del mondo, come sostanza di taglio per la cocaina.

 Secondo le statistiche diffuse dalla DEA, il reparto speciale statunitense che si occupa di lotta alla droga, una percentuale variabile tra il 50% e il 70% della cocaina contiene, tra le sostanze di taglio, proprio il levamisolo.

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CON QUALI SOSTANZE VIENE TAGLIATA LA COCAINA?

La cocaina non è a km 0. Viene prodotta in pasta pura in Sud America e già in quei paesi subisce l’operazione di taglio, ovvero l’aggiunta di sostanze diverse, che aumentano il profitto dei narcotrafficanti.

Di seguito l’aggiunta di sostanze diverse avviene per mano di tutti gli anelli intermedi della distribuzione della coca e secondo gli studi di diverse agenzie per il controllo delle sostanze stupefacenti quella che raggiunge il consumatore finale sarebbe pura in una percentuale variabile tra il 40% e il 60%.

Di seguito vedremo quali sono le sostanze più utilizzate per il taglio della cocaina, lista che deve interessare particolarmente chi fa uso della sostanza, dato che spesso gli effetti delle sostanze da taglio possono essere, in alcuni casi, più pericolosi di quelli dello stupefacente stesso.

Il levamisolo è la più comune sostanza da taglio per la Coca

Benzocaina e Lidocaina

Sono due sostanze che sono utilizzate come anestetico locale e come anti-infiammatorio per la pelle. Hanno un effetto anestetizzante anche sulle mucose nasali e per questo, almeno in parte, replicano l’effetto tipico della cocaina sulle narici e sulla lingua.

È una sostanza molto facile da reperire, acquistabile senza ricetta e che nella sua versione in polvere è anche somigliante sul piano estetico.

Levamisolo

Il levamisolo è una sostanza che viene utilizzata come presidio medico contro i vermi intestinali degli animali, in particolare i vitelli di allevamento. Ne abbiamo parlato diffusamente in uno speciale: il levamisolo è una sostanza da taglio semplicemente perfetta, in quanto:

  • ha la stessa consistenza a scaglie della cocaina
  • ha effetti amplificanti sulla sostanza
  • è molto economica
  • passa il grosso dei test di purezza della coca

Il taglio con il levamisolo avviene già a alla fonte e molta della sostanza lascia il Sud America dopo essere stata tagliata con il Levamisolo.

Il Levamisolo causa agranulocitosi ed è una sostanza pericolosa.

Fenacetina

Si tratta di una sostanza analgesica (ovvero utilizzata come anti-dolorifico) che era un tempo molto comune nelle farmacie di tutto il mondo. Ha tra i suoi principali metaboliti il paracetamolo ed è utilizzata principalmente anche perchè molto somigliante sul profilo estetico alla coca. Non passa i test di purezza.

La fenatecina è oggi bandita da quasi tutti i paesi del mondo, in quanto sostanza cancerogena e che sembra avere effetti deleteri sulle papille gustative e le mucose nasali.

Procaina

Non fatevi ingannare dal nome: si tratta di un analgesico locale, un po’ come la Lidocaina, ed è utilizzato perché ha lo stesso effetto anestetizzante sulla lingua e sulle mucose nasali. Inganna l’utilizzatore di coca, facendogli credere che si tratti di coca buona, mentre invece ne scimmiotta solo gli effetti più deleteri.

cocaina taglio

Ritalin // Metilfenidato

Si tratta di un farmaco stimolante, che viene utilizzato per i bambini che soffrono di disturbi dell’attenzione. La sostanza è parente delle anfetamine ed ha dunque effetti stimolanti che sono quello che cercano, i distributori, dalle sostanze di taglio.

Efedrina

Un farmaco stimolante, che causa inappetenza. Si tratta di una sostanza che un tempo era utilizzata nell’ambito del doping sportivo.

Anfetamine di diverso genere

Nella cocaina si possono anche trovare anfetamine di diverso genere, che essendo di sintesi sono incredibilmente meno care da produrre, rispetto alla cocaina, e possono essere aggiunte anche nell’ultimo tratto della distribuzione della cocaina.

Il pericolo delle sostanze da taglio

Come hai potuto vedere le sostanze che vengono in genere aggiunte alla cocaina potrebbero essere più pericolose della coca stessa. Senza che nessuno voglia farti la morale, ti invitiamo però a tenere conto di questo prima di assumere la sostanza.

Si può testare la purezza della coca?

Sì, si può testare e ci sono in commercio diversi test in grado di rilevare quanto meno la presenza di:

  • Levamisolo
  • Fenacetina
  • Ibuprofen
  • Vitamina C
  • Efedrina
  • Lidocaina
  • Benzocaina
  • Procaina

Il test può aiutare sicuramente a individuare le sostanze più pericolose, anche se c’è da sottolineare il fatto che difficilmente si riescono a trovare in commercio dosi di stupefacente che non siano state contaminate da almeno 2 delle sostanze sopra elencate.

POPPER O POPPERS: INGREDIENTI, USO, DIPENDENZA E RISCHI

Parlando di popper (o più propriamente poppers) ci riferiamo in realtà ad un’ampia gamma di prodotti, commercializzati in soluzioni e confezioni diverse, che hanno come punto in comune il fatto di essere dei nitriti alchilici (su questo torneremo in modo più approfondito più avanti).

Si tratta di sostanze che vendono vendute in boccette grandi abbastanza da essere infilate su per la narice ed essere sniffate.

Si tratta di droghe che sono legali in quasi tutti i paesi europei e che hanno dominato alcune scene negli anni ’70, ’80 e ’90 e che oggi, grazie ad un ritorno di interesse verso le droghe legali, sono tornate prepotentemente sulla scena.

L’afrodisiaco da club gay

Chi avrà sentito parlare almeno una volta di poppers li avrà sentiti sicuramente associati alla scena dei club gay. La sostanza viene infatti utilizzata spesso come aiutino per i rapporti sessuali, dato che può in alcune circostanze potenziare l’erezione, le sensazioni e anche la dilatazione degli sfinteri.

Non si tratta però, al contrario dell’etichetta che avrebbe voluto appiccicargli la stampa, di una droga ad uso e consumo esclusivo della comunità gay. I suoi effetti migliorativi sull’esperienza sessuale sono conosciuti anche al di fuori di certi ambienti ed è per questo che la droga è tornata prepotentemente sulla scena.

Perché la gente si fa di popper? Quali sono gli effetti ricreativi?

Gli oggetti ricreativi del popper sono estremamente semplici e di breve durata:

  • si avverte, una volta sniffato, un rush alla testa molto intenso e molto rapido. Sensazione di caldo al cervello, euforia, benessere
  • se sniffato durante o in prossimità dell’orgasmo, può prolungarlo o amplificarne gli effetti
  • può aiutare in alcuni casi l’erezione
  • aiuta la dilatazione degli sfinteri ed è per questo motivo molto apprezzato tra chi pratica sesso anale, omosessuale o meno

Quali sono gli effetti collaterali del popper?

Gli effetti collaterali del popper sono parzialmente collegati all’esatta composizione della miscela che stiamo aspirando. Tra i più comuni comunque troviamo:

  • forte mal di testa passato l’effetto, a causa della rapida vasodilatazione
  • aritmia cardiaca
  • disinibizione
  • problemi temporanei di erezione, un effetto collaterale curioso soprattutto tenendo conto della fama di questa droga come aiutino per le prestazioni sessuali

Perché la gente usa il popper?

I poppers sono utilizzati in genere da soli (le interazioni con altri tipi di farmaci o droghe possono essere pericolosi, come vedremo tra poco) e sono collegati quasi in senso totale a situazioni di tipo sessuale.

Non ci sono usi rilevanti della sostanza al di fuori di questi contesti e dopo essere stati per decenni droga d’elezione della scena gay, sono oggi di frequente uso anche tra le coppie etero.

Il popper può creare dipendenza?

No, non ci sono casi riportati, se non qualche sporadico caso di dipendenza psicologica. Il popper, almeno in questo senso, è relativamente sicuro da usare.

Cura per l’angina pectoris

Una piccola curiosità riguardo questo tipo di sostanze è che furono in realtà impiegate per la prima volta come fialette per superare i casi di angina pectoris, ovvero di dolori cardiaci. Si tratta di un uso che ormai è remoto e almeno in questi frangenti sono stati sostituiti da medicinali più efficaci.

Cosa possiamo trovare nelle fialette?

Nelle fialette si trovano in genere nitrito di amile, nitrito di etile e nitrito di isobutile. Si tratta di sostanze che sono state sempre storicamente usate dai conciatori di pellame per lavorare la pelle cruda.

La composizione può variare a seconda dello status legale di tali sostanze nel paese di riferimento.

Il collegamento con l’HIV

Per anni si era creduto che l’euforia causata dal popper causasse aumenti di contagi da HIV, dato che avrebbe spinto una sessualità più disinibita e meno sicura.

QUALI SOSTANZE CAUSANO LA FAME CHIMICA?

La fame chimica è uno degli effetti collaterali più comuni quando si consumano alcuni tipi di sostanze stupefacenti.

Ma quali sono le sostanze che la causano? Si tratta di un problema collegato in modo esclusivo ai cannabinoidi? Oppure ci sono altre sostanze in grado di alterare il nostro ciclo dell’appetito?

Fame chimica, l’interazione del THC con i recettori dell’appetito

Il problema di cui parliamo oggi è collegato in maniera esclusiva al Tetra-Idro-Cannabinolo, ovvero la molecola attiva di tutte le droghe che sono derivate dalla canapa.

Possono dunque essere responsabili della fame chimica tutte le sostanze che vengono prodotte a partire da questa pianta:

  • hashish, ovvero la resina opportunamente lavorata creata da questa pianta
  • la marijuana, che altro non è che il fiore femminile della canapa, in alcune delle sue varianti

La fame chimica: quali sono le cause?

La fame chimica si presenta in quanto il THC, come abbiamo detto poco sopra, è in grado di alterare i meccanismi che regolano l’appetito.

Si tratta di un’interazione chimica piuttosto difficile da comprendere, in quanto trattasi di interazione tra alcuni recettori presenti nel nostro cervello.

Si tratta di un fenomeno che sembra colpire tutti: sia i fumatori abituali sia chi invece si avvicina a determinate sostanze per la prima volta.

Ci sono altre droghe che causano la fame chimica?

No, le uniche sostanze stupefacenti che sembrano essere correlate con lo sviluppo della fame chimica sono quelle che contengono THC. Al contrario, in via generale, le sostanze eccitanti (pensiamo ad amfetamine, cocaina, MDMA e simili) hanno effetti assolutamente opposti: causano inappetenza e per questo motivo, almeno in alcune versioni modificate, erano utilizzate proprio come inappetenti per i prodotti dimagranti.

Anche gli oppiacei non sembrano avere interazioni particolari con il ciclo dell’appetito.

Un “effetto collaterale” talvolta positivo

Talvolta la fame chimica deve essere però considerata come un importantissimo effetto positivo collegato ad hashish e marijuana: viene infatti utilizzata come presidio per andare a combattere alcune alterazioni dell’appetito, come ad esempio quelle che si sperimentano in seguito a chemioterapia e, in alcuni casi, anche per combattere alcuni disturbi alimentari, come l’anoressia.

MARIJUANA ED EREZIONE: ECCO PERCHÉ L’ERBA NON VA D’ACCORDO CON IL SESSO

La marijuana ha interazioni importanti con la salute sessuale maschile e femminile. Oggi ci occupiamo delle relazioni tra uso di droghe a base di THC (e quindi il discorso fatto qui vale, in parte, anche per l’hashish) erezione e sessualità maschile.

Trattandosi di sostanza che nel nostro paese sono ancora illegali, circola purtroppo ancora tanta ignoranza in merito.

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La marijuana fa passare la febbre?

La disinformazione sugli effetti delle sostanze, che siano leggere o pesanti, genera mostri. Oggi cerchiamo di dare una risposta, la più scientifica possibile, ad un quesito / leggenda che circola molto tra i più giovani, soprattutto tra coloro che fumano marijuana. 

È vero che la marijuana fa passare la febbre, oppure è una leggenda metropolitana, come tante che purtroppo circolano sul conto di questa sostanza?

No, la marijuana non fa passare la febbre

La marijuana non ha alcuna capacità di far passare la febbre. Tra i molti effetti che infatti il THC ha sul nostro corpo, non troviamo alcun tipo di effetto anti-piretico, ovvero il tipo di effetto che è in grado di far scendere la febbre.

Si tratta a tutti gli effetti di una leggenda metropolitana che non ha alcun tipo di riscontro scientfico. 

Può aiutare con i sintomi dell’influenza

Nonostante non sia il farmaco più indicato per questo tipo di problematiche, si deve sottolineare comunque che la marijuana, o comunque più in generale tutte le sostanze che contengono THC, possono aiutare a superare alcuni dei sintomi dell’influenza, come:

  • disturbi allo stomaco
  • crampi, sempre allo stomaco
  • mal di testa
  • affaticamento

Si tratta comunque di effetti collaterali benefici minimi, che dovrebbero essere soppesati da un lato con i danni che possono essere causati comunque dal fumo, e dall’altro con il fatto che, a questo scopo, esistono comunque farmaci più efficaci.